AVVENTURA
DI UN NAZIONALE DI NUOTO

---------------------------------------------------------------------------operetta teologica
----------------------------------------------------------------------------------1993

L'anno dopo, cristiani, islamici ed ebrei si unirono, riconobbero finalmente che il rispettivo Dio era lo stesso, sempre quello 'di Abramo', come d'altra parte Lui stesso aveva più volte ripetuto, e in uno storico incontro ad Assisi, il Papa per i cristiani, un Immam per gli islamici e un Rabbino per gli ebrei, si abbracciarono unendo, per così dire, i tre 'Dio' in uno ufficialmente, per poter combattere insieme la nuova, potente, spiritualità indipendente.


 

 

 

Immagini e video dello spettacolo del 17 marzo 2007, con Sara Nanetti, Fabio Gaccioli, Gabriele Masetti. Regia di Nino Campisi. Produzione Teatro del Navile

 

 

Premessa
all’ AVVENTURA DI UN NAZIONALE DI NUOTO

Fra vent'anni, l'arcipelago italiano, formato da Sicilia, Sardegna e soprattutto dalle innumerevoli altre isolette sparse intorno alla penisola in pieno Mediterraneo, prese in mano le sorti canore del globo, producendo l'unico tipo di musica che si ascoltava in tutto il mondo. Era un ritmo, una vibrazione, nata una sera in un collegamento radio fra le isole. Il ritmo si chiamava 'mediterraneo' e lo si suonava e sentiva dappertutto.

Il sette gennaio, durante una serata in diretta televisiva mondiale, venne il turno di Juan, un giovane andaluso. La sua esibizione doveva durare 10 minuti, durò 10 ore, poi Juan salutò e tornò in Andalusia. Ciò che successe dopo è storia: Juan aveva detto di essere un profeta, un tramite di Dio, uno che presta la voce, Abramo, Mosè, Gesù, Maometto, uno di quelli, ma solo per quella notte, fino al temine della musica.

Dio sapeva che la sua prossima apparizione agli umani l'avrebbe fatta più o meno lì, intorno al 2000, la spirale passava di là, e aveva deciso che 5 CD  da 2 ore l'uno potevano essere la forma perfetta per la nuova Bibbia o Corano o come poi si sarebbero decisi a chiamarlo. 10 ore di musica e canto.

Tutti cominciarono a farsi domande: - e Il Verbo in spagnolo ma quando mai, e un cantante maffiguriamoci, e la televisione è il diavolo - e così via. Tutti però avevano in corpo sempre e comunque ritmo e musica, li accompagnava sempre. Ed era piacevole. Dava un senso di unità, di forza.

L'anno dopo, cristiani, islamici ed ebrei si unirono, riconobbero finalmente che il rispettivo Dio era lo stesso, sempre quello 'di Abramo', come d'altra parte Lui stesso aveva più volte ripetuto, e in uno storico incontro ad Assisi, il Papa per i cristiani, un Immam per gli islamici e un Rabbino per gli ebrei, si abbracciarono, unendo, per così dire, i tre 'Dio' in uno, ufficialmente, per poter combattere insieme la nuova, potente, spiritualità indipendente.

 

Personaggi: GIOVANNI, un bel giovanottone; ZIA MARIA, sensualità avvolgente, una donna del popolo; GABRIELE, l'Arcangelo.

ATTO PRIMO

Prima scena.
Zia Maria, Giovanni.
La scena si apre sulla casa di Zia Maria. Giovanni è sulla poltrona, sulla sinistra, sulla destra Zia Maria stira, spolvera,  prepara da mangiare. Giovanni è a letto, appoggiato allo schienale,  ha un'espressione un po' intontita che lo accompagna tutta la scena. Zia Maria è allegra,  fa i lavori di casa e parla.

ZIA MARIA (stirando) - ... per questo siamo divisi in tre parti: da Roma in su, da Roma in giù e tutte le isole, Big Italy, il Regno di Napoli e l'Arcipelago.
GIOVANNI - L'arcipelago?
ZM - Tutte le isole d'Italia unite. L'anno dopo l'Arcipelago se ne venne fuori con un ritmo che non riuscivi a star fermo, dovevi vedere ai primi concerti cosa succedeva, tutti, tutti ti dico, a ballare, a muoversi, un lavoro, son nati più bambini quell'anno lì...
G - Zia!
ZM - Cosanevuoisaperetu? Dopo un mese non si ascoltava altro, ma dappertutto, in tutto il mondo, solo 'Mediterraneo',  l'avevano chiamato così, 'Mediterraneo'.
G - Mi piace, sa di nuoto.
ZM - Il sette gennaio, durante un 'mediterraneo talking' in diretta televisiva mondiale, erano le undici, avevo appena finito di bere il caffè, venne il turno di Juan, un giovane andaluso. La sua canzone  doveva durare dieci minuti, durò dieci ore esatte, poi Juan salutò e tornò in Andalusia. I cameramen, folgorati, divennero suoi apostoli, mentre tutti quelli che seguivano la diretta avrebbero potuto ripeterla a memoria.
G - Dieci ore di fila, deve aver avuto un buon batterista.
ZM - Vedi cosa succede a dormire vent'anni di seguito, ti perdi queste cose qui. Juan, cantando, aveva detto di essere un profeta, un tramite di Dio, niente di personale quindi, solo uno che presta la voce: Abramo, Mosè, Gesù, Maometto, uno di quelli, ma solo quella notte, fino al termine della musica, e che musica, un ritmo, un ritmo...

(musica, Zia Maria e Giovanni ballano)

ZM - La nuova bibbia, cinque CD da due ore l'uno. Che ritmo. Ma tu forse vuoi sapere delle olimpiadi...

 

Operetta teologica glamour ambientata "fra vent'anni". Sono cambiati gli scenari internazionali, l'Italia non c'è più, i cinesi hanno invaso mezzo mondo, gli americani sono tutti islamici e l'unica che sembra restare al suo posto è la regina d'Inghilterra. Giovanni, un atleta della nazionale di nuoto, si risveglia da un sonno ventennale a casa di zia Maria, personaggio popolare, simpatico e dirompente. Così comincia la sua avventura: avrà una 'annunciazione' dall'arcangelo Gabriele. Giovanni sarà profeta, girerà il mondo, convertirà i continenti, scoprendo, dopo essere tornato nuotatore, 'il segreto'. Nel frattempo, fra l'arcangelo e la zia Maria sembra sbocciare un delicato sogno d'amore, che li farà volare molto in alto.

Hanno interpretato Avventura di un Nazionale di nuoto: Adelaide Gallo, Vito Marceca, Gianni Saturno / Sara Nanetti, Fabio Gaccioli, Gabriele Masetti. Regia di Nino Campisi.