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pensili

Giardini pensili.
Non sono ragioni estetiche, ma funzionali quelle che fanno del verde pensile una delle ultime concrete frontiere dell’architettura bioecologica. L’isolamento termico, lo smaltimento delle acque piovane, la regolazione del clima del singolo edificio, il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento dell’aria ed elettromagnetico mettono ie coperture a verde in risalto per convenienza ed efficacia in alternativa al classico “vecchio” tetto. Ogni tetto sufficientemente portante può essere trasformato scegliendo fra il trattamento “estensivo” e il trattamento “intensivo” I dati dell’esperienza portano a considerare la copertura a verde rispetto a quella tradizionale economicamente non solo paritaria, ma addirittura vantaggiosa, considerandola nella durata.

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Verde verticale
Una nuova generazione di tecnologie e prodotti rende oggi possible “coltivare” la salute sfruttando le superfici verticali come veri e propri giardini, senza necessariamente ricorrere ai tradizionali rampicanti e proponendo soluzioni modulari e plurifunzionali adatti ad interventi di grandi, medie e piccole dimensioni in linea con l’imperativo ecologico di risparmio energetico, di mitigazione ambientale e della riduzione dell’inquinamento dell’aria, acustico e visivo. Queste ed altre importanti caratteristiche qualitative delle pareti verdi sono state scientificamente convalidate sia nelle applicazione in esterno che in interno.


biopiscina

Biopiscine
Da qualche anno si stanno diffondendo le realizzazioni di piscine biologiche, per molti anni utilizzate esclusivamente nei Paesi dell’Europa settentrionale. Una piscina biologica è innanzitutto un modo nuovo e antico allo stesso tempo di immergersi nella natura. Un modo nuovo perché utilizza conoscenze moderne, ma molto antico perché non fa che cercare di ricreare un ambiente naturale. E’ insomma un luogo nel quale rigenerarsi. Nella piscina biologica la depurazione dell’acqua non avviene ad opera di sostanze chimiche, che non sono in alcun modo presenti, ma grazie a principi esclusivamente naturali. Questo grazie all’approfondita conoscenza delle tecniche costruttive e al il sapiente utilizzo delle scienze naturali e dell’esperienza.

bamboo

Costruzioni in bambù
Al contrario di quanto accade in Asia, America latina e Africa, dove cresce in abbondanza ed è perciò di facile reperibilità e accessibile a tutti, in Occidente si sa pochissimo del bambù, pianta che può essere utilizzata per costruire case, ponti, mobili, laminati, pavimenti, materiali compositi, carta, trova applicazioni anche in medicina ed è un ottimo alimento. E, grazie al lavoro svolto negli ultimi decenni da importanti architetti e ingegneri in tutto il mondo, sta tornando a essere un materiale nobile da costruzione. Per un lungo periodo, l’utilizzo diffuso di materiali moderni ha significato per il bambù la perdita del ruolo che aveva come materiale da costruzione nelle regioni del pianeta in cui era diffuso. È stato gradualmente sostituito da calcestruzzo, acciaio e legno ed è cosi divenuto “il legno dei poveri”. Ma oggi questa connotazione e l’idea della sua deperibilità sono due fattori in parte superati: insieme con altre tecnologie basate sull’utilizzo di materiali naturali, il bambù è in fase di rivalutazione da parte di architetti e ingegneri di tutto il mondo. E nessun altro materiale s’identifica così appieno con gli attuali ideali di progettazione sensibile agli aspetti ambientali e sostenibili.

terra_cruda1Costruzioni in terra cruda
La terra è probabilmente il primo materiale da costruzione conosciuto (oltre ad essere la prima divinità). La scoperta del suo utilizzo si perde nella notte dei tempi e ancora oggi quasi la metà della popolazione mondiale abita in case di terra cruda. Quasi tutte le terre estratte appena al di sotto dello strato arabile (che è da scartare perché troppo ricco di humus e intrusioni putrescibili) sono adatte a costruire. Questo significa che chiunque ha a disposizione sufficiente materiale per edificare la propria casa (lo scavo delle fondazioni). Dopo molti decenni di oblio la costruzione in terra ritorna in auge grazie al lavoro pionieristico di molti tecnici (e non) appassionati dalle prestazioni ecologiche, tecnologiche e culturali di questo straordinario materiale, alta tecnologia arcaica: riciclabilità, inerzia termica, regolazione microclimatica dell’umidità, fonoassorbenza, atossicità, elementarietà, modellabilità. Si costruiscono muri portanti o di tamponamento, pavimenti e solai, cupole, volte, intonaci e pitture. Case, oggetti, castelli, palazzi, templi, torri…


pagliaCostruzioni in paglia
Le costruzioni con le balle di paglia nascono alla fine dell’ottocento e vengono riprese e rivedute con tecnologie moderne agli inizi degli anni settanta. Attualmente è in espansione grazie alle caratteristiche tecniche, al suo basso impatto ambientale, alla sua velocità e facilità di realizzazione. La sensazione che si prova entrando in una casa in balle di paglia è di completa pace; grazie all’abbinamento della paglia con la terra cruda, l’argilla presente nell’intonaco funziona come depuratore di tossine, regolatore della tanto fastidiosa umidità e della temperatura. Il comfort abitativo viene esaltato dalla capacità della paglia di insonorizzare i rumori esterni. La corretta progettazione e costruzione di un edificio in balle di paglia ci porta ad ottenere un fabbricato che risponda ai requisiti di qualità e salubrità nel rispetto dell’impatto ambientale.

albero_sonoroCultura del verde
Fino a quando il “verde” sarà considerato un “servizio” non saremo in grado di fare un salto di qualità. E’ necessario spostare l’attenzione dal come e dal cosa al perché. E’ necessario cominciare a parlare di piante, alberi, mondo vegetale come di qualcosa di intrinsecamente connesso alla natura dell’uomo e in quanto tale non sostituibile con nulla, qualcosa di irrinunciabile, “geneticamente” connesso alla nostra specie, al nostro essere biologico e culturale. Per la maggior parte della nostra evoluzione il nostro ambiente è stato quello delle foreste, si può affermare che più dei 9/10 della vita dell’Homo Sapiens sia trascorsa con una connessione più che intima con i boschi e le praterie, con quello che oggi chiamiamo “la natura”. Il senso di “spaesamento” tipico dei nostri tempi deriva dall’abbandono pressoché completo del mondo naturale a totale vantaggio di quello artificiale. In questo panorama, il “verde” assume un’importanza ben diversa che non quella di un semplice “servizio”. Si carica di significati che affondano le proprie radici nella nostra evoluzione di specie umana e ci offre al contempo una possibilità di soluzione concreta agli inquinamenti e ai problemi peculiari della modernità e postmodernità.

(immagine: Singing Ringing Tree, Crown Point, Inghilterra, progetto Studio Tonguin Liu, RIBA Award 2007)

ecologia

Storia, simboli, miti, riti dell’uomo, del costruire, delle piante, del paesaggio.
” I simboli mantengono ancora il contatto con le fonti più profonde della vita, (…) Il simbolo religioso traduce una situazione umana in termini cosmologici e reciprocamente; più precisamente, esso rivela la corrispondenza tra le strutture dell’esistenza umana e le strutture cosmiche. L’uomo non si sente “isolato” nel Cosmo; egli è “aperto” ad un mondo che, grazie al simbolo, gli diviene familiare. (…) Ne consegue che colui che comprende un simbolo, non solamente si “apre” al mondo soggettivo, ma allo stesso tempo riesce ad uscire dalla propria situazione particolare e ad accedere ad una comprensione dell’universale “.
(Mircea Eliade, citato da Luisa Bonesio in Geofilosofia del paesaggio, Mimesis 2001)

terra_crudaDesign contemporaneo
Oggetti, interni, retails, architetti e designer che esprimono una nuova visione del rapporto uomo-natura. Atteggiamenti, forme, metodi di lavoro che vanno nella direzione della sostenibilità e della bellezza.
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