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TERRA VERDE A PIAZZA PORTELLO A MILANO

Da sabato 29 marzo 2014, Piazza Portello a Milano ospiterà l’installazione Terra Verde, a cura di Maurizio Corrado, Andrea Facchi e Geologika Collettiva. Materie prime dell’intervento, la terra e le piante, elementi primari della natura che si moduleranno in una delle gallerie di Piazza Portello trasformandola in un paesaggio inedito e organico sul quale sedersi, illuminato da sfere vegetali colorate e luminose. In Terra Verde confluiscono le esperienze di Geologika Collettiva che da anni lavora con la terra cruda costruendo oggetti e case e quelle di Maurizio Corrado che copn la sua attività culturale ha individuato la nuova tendenza del Natural Design, dove le piante si integrano agli oggetti di design. Terra Verde è direttamente collegata a Green Utopia, la città vegetale di duemila metri quadri che nascerà alla Fabbrica del Vapore durante il Fuorisalone.

La terra cruda

Quasi il 40% della popolazione mondiale abita in case di terra. Per costruzioni in terra cruda si intendono quegli edifici realizzati utilizzando la terra stessa del suolo, estratta al di sotto dello strato arabile, inumidita, lavorata, messa in forma e lasciata essiccare al sole, senza cottura, sfruttando la capacità coesiva delle parti argillose contenute. È la parte di argilla contenuta nella terra, infatti, che svolge la funzione di legante permettendo di costruire solidi e durevoli edifici a più piani. La costruzione in terra cruda è diffusa in gran parte del globo terrestre, in regioni climaticamente molto differenti tra loro, in zone costiere, nell’entroterra, in pianura e in aree montagnose o collinari. Si sono sviluppate diverse tecniche e tradizioni costruttive a seconda del tipo di terra disponibile, del clima, dei materiali (legno, pietra ecc.), della fauna e della flora locale, che forniscono additivi da aggiungere agli impasti. Le varie applicazioni spaziano dalle pareti portanti ai tamponamenti, dalle pavimentazioni ai solai, dalle cupole alle volte fino agli intonaci e alle pitture. Si utilizza la terra estratta al di sotto dello strato arabile, composta di ghiaia, sabbia grossa, sabbia fine, limo e argilla in diverse proporzioni, evitando lo strato più superficiale perché contiene sostanze organiche putrescibili ed ha scarsa resistenza meccanica. La qualità della materia utilizzata indirizza la tecnica da applicare: una terra piuttosto ghiaiosa e magra di argilla è adatta per la terra battuta, una leggermente grassa e sabbiosa è l’ideale per il mattone crudo, se grassa e limosa ben si presta ad impasti di terra e paglia.

Dagli anni ’80 alcune delle prime realizzazioni pilota di nuove architetture in Europa portarono alla costruzione di pareti portanti in terra, da allora si è formata una nuova generazione di esperti costruttori con la sinergia di operatori diversi, una contaminazione che ha portato allo sviluppo di queste nuove-arcaiche tecnologie nell’habitat contemporaneo.

 

Il Natural Design

Presentato in anteprima al Salone del Mobile di Milano 2013, il Natural Design è la tendenza internazionale più avanzata del green design, oggetti contenenti piante, proposte provenienti da tutto il mondo che integrano le piante negli oggetti di uso quotidiano. Una tendenza nuova, nata da qualche anno in maniera spontanea e intuitiva da giovani progettisti che avvertono nelle piante una possibilità di “rinaturalizzazione” dei nostri ambienti. In architettura l’integrazione del verde attraverso lo sviluppo delle high green technology è un fatto consolidato, ora anche nel design le piante possono trovare uno spazio utile alla diffusione dell’idea di sostenibilità e di benessere. La tendenza è stata riunita in un libro che contiene oltre duecento proposte, compresa una selezione dei progetti partecipanti alla prima edizione del Natural Born Object Design Award, un premio internazionale con il patrocinio di ADI.

 

Green Utopia Architettura Vegetale, a cura di Maurizio Corrado, visitabile dall’8 al 13 aprile 2014, negli spazi della Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4 a Milano, è una piccola città utopica di duemila metri quadri con esempi reali di architettura vegetale, la più innovativa e concreta risposta alle esigenze di sostenibilità contemporanee nell’architettura e nel design. Visitando GREEN UTOPIA, uno degli eventi di SHARING DESIGN, la manifestazione a cura di Milano Makers, si potranno toccare con mano le proposte più innovative dell’abitare e del vivere green. La città vegetale vivrà di giorno con laboratori e workshop operativi di autocostruzione mentre la sera si accenderà di luci, proiezioni, musica, teatro, performance trasformando l’utopia green in uno spettacolo continuo. Il focus di attenzione è verso le tecniche dell’architettura vegetale e alternativa. L’uso in architettura e design dell’elemento vegetale, considerato come materiale primario della costruzione, è un nuovo atteggiamento che considera il verde come l’ambiente ideale per la vita dell’uomo. La città che ne deriva tende a portare dentro di sé la foresta togliendo il confine fra natura e costruito.

 

Geologika Collettiva

È una rete orizzontale di creativi in relazione di lavoro, saperi, esistenza. Li collega il voler stare coscientemente sulla Terra con il massimo rispetto, il miglior utile, la maggiore sapienza. Costruiscono nuovi mondi possibili attraverso l’architettura, l’arte, la politica. Da tempo si occupano della divulgazione e condivisione della cultura della terra cruda; professionisti e cultori dell’architettura naturale, designers, artisti ed artigiani, hanno dato vita in diverse città d’Italia a laboratori nelle scuole, workshop nelle università, corsi di formazione, esperienze di autorecupero ed autocostruzione, performances nelle strade e nelle piazze, costruendo con adulti e bambini manufatti e bassorilievi, sculture, edifici sperimentali e non, installazioni dal forte impatto visivo e totalmente biodegradabili.

 

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